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ColtivazioneTecnologia e futuro

Piante in capsula, per coltivare in maniera intelligente

By Giugno 4, 2018 Ottobre 26th, 2020 No Comments
Con Smart Green Plantui non servono né terreno né pollice verde.

Molte persone esitano a piantare un giardino dietro casa propria per coltivare da sé il proprio cibo. Ma oggi, con le tecniche Smart Garden Plantui, non hanno più scuse. Questo progetto innovativo è stato presentato da Plantui Oy, una start-up basata a Turku, in Finlandia.

Con Smart Green Plantui non servono né terreno né pollice verde. Questo innovativo sistema idroponico consente di coltivare simultaneamente sei piante alte fino a due metri come pomodori, peperoni, cetrioli, erbe, senza pesticidi potenzialmente dannosi per la salute. È adatto a vari tipi di piante e facile da usare, dato che si può decidere quanto seguire da vicino le piantine e scegliere di coltivarle manualmente o automaticamente – potendo scegliere di affidarsi, ad esempio, a un irrigatore automatico.

Il sistema è dotato di un controllo intelligente che consente di aggiustare i livelli di luce, oltre che lo spettro luminoso e l’intensità dell’irraggiamento. Modificando lo spettro luminoso, col suo bilnaciamento e la sua intensità, il sapore delle piante può essere cambiato di conseguenza, e ciò è già di per sé sorprendente. La luce usata è paragonabile a quella solare e può essere adattata in modo che raggiunga più superficie possibile della pianta.

Smart Garden Plantui è a risparmio energetico e ha un costo di mantenimento pari a meno di 30 dollari l’anno, utilizzando circa 120 kWh. Il basso consumo di energia previene un possibile eccesso di calore e Smart Garden Plantui può fornire 5 kg di pomodori ogni mese.

Fondato da Janne Loiske nel 2007, Plantui Oy continua a fare ricerca per i propri clienti. “Siamo costantemente sorpresi da come le piante possano crescere e abbiano i propri piani su come farlo. La curiosità ci spinge a cercare nuove piante e nuovi sapori. Ricercare e sperimentare è divertente, e ancora più divertimento arriva dal condividere le esperienze”, ha detto Loiske ad Inspir’Action News.

Fonte: http://www.inspiraction.news

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