SCOPRIAMO LE MILLE PROPRIETÀ DELL’ORTAGGIO DAL CUORE TENERO.

Ma non solo passi poetici, al carciofo sono stati dedicati concorsi di bellezza, nomi di bevande e… leggende. Secondo la mitologia greca, infatti, la creazione del carciofo fu un’opera di Zeus che, a seguito di un tradimento subìto dalla ninfa Cynar, la trasformò in un vegetale spinoso e coriaceo, ma dal cuore tenero.

Il carciofo (Cynaria Scòlymus L.) è tenuto in grande considerazione per le sue proprietà salutistiche, per cui viene lodato anche dalla medicina moderna. L’azione terapeutica esercitata sulla nostra salute diventa eccezionale in quanto, oltre ad avere un basso apporto calorico, contiene numerose sostanze (ferro, calcio, potassio, fosforo e vitamine) i cui principi attivi (presenti soprattutto nelle foglie) sono un prezioso alleato per il nostro organismo. Questo ne fa un ortaggio d’eccellenza. Ma la vera, meravigliosa sostanza contenuta in esso è la cinarina: un ottimo diuretico, altamente depurativa, digestiva e che agisce come eccellente protettore del fegato. Ma l’efficacia del carciofo non si ferma al fegato, perché stimola anche la secrezione della bile e la rende più fluida, nonché abbassa il tasso di colesterolo nel sangue, riduce la fragilità capillare, senza contare che, cosa rara, ne è consentito l’uso anche ai diabetici, per la presenza di inulina.

È impiegato innanzitutto per uso alimentare, poi anche per le proprietà medicinali racchiuse, per lo più, nelle foglie e nei fusti. Sono costituiti principalmente da acqua, vitamine, in particolare del gruppo A e C, sali minerali (calcio, ferro, magnesio) e fibre, e risultano particolarmente leggeri.
Basti considerare che 100 grammi di carciofi apportano soltanto 22 calorie. È un ingrediente versatile in cucina, buono sia crudo che cotto, ed un alimento importante da un punto di vista nutrizionale per la presenza di antiossidanti, superiore a molte altre verdure. Le foglie ed il cuore contengono elementi importanti per la nostra salute. L’inulina, per esempio, è una fibra alimentare che promuove la crescita della microflora intestinale e garantisce l’equilibrio glicemico mantenendo stabili i livelli di glucosio nel sangue. Ma anche la amara cinarina, polifenolo ricco di proprietà antiossidanti, stimola la bile, aiuta la digestione dei grassi e possiede delle proprietà depurative e disintossicanti per fegato e cistifellea. Inoltre il consumo di carciofi aiuta anche ad abbassare i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo innalzando quello buono.

COME SEMINARE I CARCIOFI

Dal momento che l’attecchimento del seme è abbastanza difficile, per avviare la coltivazione dei carciofi è meglio procedere con la messa a dimora dei “carducci” (gemme) che possono essere prelevati dai grossi cespi delle vecchie piante. In alternativa, chiedeteli a chi già dispone di una carciofaia oppure recatevi in un vivaio.

In tutti i casi, per la buona riuscita della coltivazione, è fondamentale riporre i carducci a una profondità di circa 20-30 cm, ben distanti l’uno dall’altro. In genere, per favorire sia la coltivazione che la raccolta, le carciofaie vengono realizzate in filari distanziati tra loro di almeno 80-100 cm.

CURIOSITÀ: Volete sapere come fare per riconoscere la freschezza di un carciofo? Semplice! Afferrateli con indice e pollice e premete; se il carciofo è duro e compatto è fresco, se tende ad appiattirsi, invece, non lo è. Un carciofo fresco deve avere le punte ancora ben chiuse e, se il gambo ha ancore delle foglie attaccate, queste non devono essere appassite, ma al contrario ben fresche.

 

“[… ] entrando in cucina, lo tuffa nella pentola.

Così finisce in pace la carriera del vegetale armato
che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo
la pacifica polpa
del suo cuore verde.”

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